Dal Tirreno di stamani, riporto una lamentela di alcuni cittadini a causa del verde non manutenzionato.
Direi di organizzare un raid prima possibile.
| Da due anni assediati dalle erbacce |
| «Non ne possiamo più, ormai invadono strade e abitazioni» |
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| GROSSETO. «Non ne possiamo più». A denunciare lo stato di abbandono dei terreni attorno al centro residenziale “Le gemme”, nuovo insediamento abitativo sorto tra via Uranio e Via Castiglionese, 5 fabbricati nuovi di zecca per complessivi oltre 200 appartamenti che ospitano circa 7/800 residenti ormai dal mese di giugno 2006, è Silvia Meconcelli che punta il dito contro la vegetazione «che si è sviluppata a dismisura fino ad invadere strade ed abitazioni private». «Da più di 2 anni – afferma Meconcelli -, questo luogo, attende l’ultimazione delle opere di urbanizzazione con la sistemazione del verde pubblico». Invece ci sono folti canneti, sterpi, altissime erbacce secche». Secchi anche i giardini «perché non è stato ancora attivato il pozzo da cui attingere acqua». Non è la prima volta che la situazione viene segnalata, così come i potenziali pericoli costituiti dalla presenza di rettili e ratti, nonché dal rischio di incendi. «Ciò nonostante – dice la donna – la situazione resta immutata e a nulla sono valsi gli interventi di protesta verso i costruttori degli appartamenti, verso le imprese incaricate delle urbanizzazioni, verso gli uffici comunali». Meconceli parla di «continuo rimpallo di responsabilità che si scarica, inesorabilmente, sugli acquirenti delle case e sui residenti. Il Comune dorme – dice – e le imprese lucrano ingiustamente sulle spalle dei compratori. Secondo le norme, infatti, il Comune può prendere in carico le opere solo dopo l’avvenuto collaudo delle opere stesse; fino a quel momento la loro manutenzione è posta a carico delle imprese esecutrici. Ma per eseguire un collaudo, quanti anni ci vogliono? Perché la pubblica amministrazione consente alle imprese di dilatare a loro piacimento i tempi di realizzazione delle opere? Perché non vengono imposti tempi e scadenze precise? L’impresa esecutrice che deve farsi carico della manutenzione del verde, perché non adempie ai suoi obblighi? Perché non provvede alla pulizia delle aree mediante lo sfalciamento? Perché non provvede alla semina dei prati ed alla piantumazione? Perché non provvede alla conseguente cura con taglio ed annaffiatura periodica dell’erba?». Domande retoriche secondo Meconcelli. «Perché tutto questo avrebbe un costo. Tanto i beneficiari di quel “verde” la casa l’hanno già pagata!». |