L’autoproduzione – Scelta di vita e ritorno all’antico, che diventa il futuro 10/10/2008
Con la crisi economica e i timori per la sicurezza dei cibi è boom degli orti fai da te. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che alla tradizionale sistemazione del giardino o alla cura dei vasi di fiori in terrazza si sono aggiunte attività ben più creative con milioni di italiani che scelgono di impegnarsi nella cura dei frutti della terra. La passione per la cura del verde, in orti, terrazzi e giardini, coinvolge – sottolinea la Coldiretti – quasi quattro italiani su dieci senza distinzione tra maschi e femmine e non dispiace ai giovani considerato che è praticata da uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l’interesse aumenta con l’età e raggiunge quasi la metà degli over 65. Una opportunità disponibile non solo per chi dispone di spazi all’aria aperta ma – precisa la Coldiretti – anche di semplici terrazzi grazie all’offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso. Le piantine più richieste – continua la Coldiretti – sono quelle di insalata perché sono semplici da coltivare e garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo.
gli orti cittadini stanno conoscendo un vero e proprio boom, in Italia come in UK e USA.
Anche gli inglesi come noi ricordano Dig for Victory, la campagna per gli orti di guerra, quando raccontano cosa accade nelle loro città. Migliaia di persone sono in attesa per ottenere l’affitto di un terreno a basso costo (si chiamano “allotments“) dove coltivare la propria verdura, e la vendita di sementi ha visto un trend in notevole crescita (+13%). In USA, addirittura del 25%.
tanta gente coltiva in vaso sul terrazzo senza farsi spaventare dalla mancanza di spazio.
E’ buffo come qualche anno fa, quando cominciai il mio orto in terrazzo, i vicini mi guardassero come una mezza matta. Adesso, che ho invaso anche il giardino condominiale con le mie zucchine (i pomodori, nei vasi, stanno fiorendo) mi chiedono consiglio e non vedono l’ora di attingere.
Moltissima gente sta cominciando a pensare di fare autoproduzione. E la cosa più incredibile è che la motivazione non è il cibo sano o l’hobby naturalistico, ma l’improvviso terrore di catastrofi incombenti. Come se si fossero svegliati tutti insieme, eccoli a fare scorte di fagioli in scatola e a zappare il giardino. Ieri parlavo di coltivazione di patate con un dentista, oggi di forni solari con un cardiologo. I dottori sono sempre avanti.
Negli Stati Uniti, dove l’inflazione sta raggiungendo livelli sudamericani (le uova raddoppiate di prezzo in quattro mesi), si fa ancora più sul serio: i forum online sull’urban gardening sono affollati più che mai, e pare che addirittura le galline siano sold out fino al mese di giugno. I commercianti di polli vivi sono basiti.
Però, come diceva la vecchia canzone, “You like tomatoes, I like potatoes“. I principianti pensano ai pomodori, ma le vecchie volpi alle patate, ai fagioli, alle pannocchie. In caso di catastrofe, insomma, è bene cominciare a contare le calorie…
parlare dell’autoproduzione ortofrutticola. Tutti invidiosi di chi aveva il famoso pezzetto di terra, e ci si chiedeva se fosse possibile coltivare un orto in città.
Certo che è possibile: io lo faccio da 4 anni, e abito a Roma! Ho un piccolo giardino dove non cresce nulla perché c’è poco sole, e un terrazzo dove il sole c’è fino alle 14 circa. Più che sufficiente, e questa è la prima lezione: almeno 5 ore di sole al giorno, non serve il pieno sud.
Quelle che vedete in foto sono le prime 4 piante di zucchine (romanesche, slurp). Ne pianterò 8 o 9. I vasi sono da 30 cm, e la miscela in cui ho messo le piantine è la seguente: 50% di stallatico, 40% di terra (o torba), 10% di perlite. Oh miracolo, le piante crescono tutte contente e producono tante di quelle zucchine che finirete col regalarle. Quest’anno, infatti, voglio piantarne a un paio di settimane di distanza in modo da allungare il tempo di raccolta ed evitare… surplus!
Lo stallatico costa un po’, potete provare a trovare, ehm, cacca di cavallo. Non occorre sterilizzarla, come fanno i contadini: noi facciamo orto in vaso e delle eventuali erbacce non ci importa nulla! Non usate però cacca di cavalli “sconosciuti”: non potete sapere se sono curati con bombe farmacologiche che finiranno nei vostri ortaggi.
Innaffiatele bene, e date loro l’acqua la sera. Se il piancito del terrazzo è troppo bollente, rialzate i vasi mettendo qualche legnetto sotto. Non avrete bisogno di dar loro concime per almeno un paio di mesi, ne riparleremo. Anche per quanto riguarda l’unica malattia che è frequente per le zucchine, l’oidio, c’è un ottimo sistemino tutto naturale. Ma ne riparleremo, come parleremo presto anche dei pomodori e degli altri ortaggi.
Il sapore delle zucchine coltivate in casa è tutta un’altra cosa. Non solo siete “autonomi”, (che è una soddisfazione immensa), ma mangiate verdura assolutamente naturale. Ci credete che le solite insipide zucchine hanno un sapore addirittura… un po’ piccante?
Credo che, ove si può, si abbia il dovere di ribellarsi: andare in bici o in tram è una ribellione, non un’umiliazione. Anche fare il pane in casa è una bella ribellione. Io lo faccio da anni, ve lo consiglio: e non voglio sentire sciocchezze tipo “Lavoro, non ho tempo”… ci vogliono 20 minuti, basta guardare la TV 20 minuti in meno o non spolverare le mensole.
Ecco come si fa. Ricetta per un chilo e mezzo di pane, a 60 cent. al chilo circa, gas compreso:
- Sciogliete bene metà di un blocchetto di lievito di birra in 150 cc di acqua a temperatura ambiente.
- Sciogliete un cucchiaio da té di sale (se vi piace, altrimenti no) in 450 cc. di acqua a temperatura ambiente.
- Stemperate il lievito in circa 250 gr. della farina, amalgamate bene. Aggiungete poi, a turno, altri 750 gr. di farina e l’acqua salata.
- A questo punto, impastate bene per almeno 15 minuti. Il concetto dell’impastatura del pane è quello di incorporare più aria possibile nell’impasto, quindi allungate la pasta, poi ripiegatela, insomma strapazzatela un po’. Fa anche bene ai pettorali. All’inizio sarà collosino, ma poi diventerà una pasta bella elastica e tosta.
- Formate un pagnottone, e mettetelo sulla piastra da forno. Infilatela poi in un armadietto della cucina, e lasciatela lì per circa tre ore. Miracolo: lieviterà.
- Accendete il forno a 200 gradi, e una volta raggiunta la temperatura, mettete rapidamente dentro la piastra con la pagnotta (non deve prendere colpi d’aria). Cuocete per 10 minuti a 200°, poi abbassate a 180° e fate cuocere per altri 45 minuti se il forno è a gas, o 35 minuti se è elettrico. Più o meno.
Vi assicuro che ci vuole più tempo a dirlo che a farlo. Una volta abituati, si fa prima che a cuocere la pasta al pomodoro. E una bella pagnotta, pagata nulla, senza additivi chimici dentro, mangiata calda, surgelata a fette per i giorni successivi, è una soddisfazione infinita.
AL VIA I LAVORI PER LA COSTRUZIONE DELLA PRIMA SEDE ITINERANTE DEL MOVIMENTO 10/10/2008
DOMANI MATTINA, SABATO 11 OTTOBRE 2008 DALLE ORE 8,30 IN POI, presso l’Officina Gori in via Giordania, 16 a Grosseto, alcuni “prediletti” inizieranno i lavori per la costruzione della PRIMA SEDE ITINERANTE della futura Lista Civica. Il bisogno e la necessità di differenziarci in tutto dalle logiche dei partiti e partitini, investe anche il “Quartier Generale”, la sede del movimento. Infatti, non dovrà essere il cittadino muoversi ma sarà Il Gruppo Promotore della Lista Civica a venire direttamente dal cittadino. Saranno i nostro rappresentanti a raccogliere le vostre idee, le vostre osservazioni, i vostri disasgi, per poi continuare “permanentemente” a lavorare per la costruzione e messa in atto di un programma di governo “popolare”, ovvero EQUO e CONDIVISO. Chiunque voglia passare per un saluto, per uno scambio di idee, per fare due chiacchiere, per dare una mano, per dire “.. io ci sono..”, sarà il benvenuto! Benvenuto tra quelli che hanno deciso di dedicare un pò del loro tempo libero per per il Bene Comune a tutti i Cittadini e non soltanto alle solite quattro famiglie, quattro politici, quattro imprenditori, quattro giudici, quattro dottori, quattro amministratori …… chi ha orecchie intenda !!!! E chi ha braccia e cervello, intervenga !!!!!!
QUESTO E’ UN LAVORO PER GUERRILLA GARDENING 03/08/2008
Dal Tirreno di stamani, riporto una lamentela di alcuni cittadini a causa del verde non manutenzionato.
Direi di organizzare un raid prima possibile.
| Da due anni assediati dalle erbacce |
| «Non ne possiamo più, ormai invadono strade e abitazioni» |
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| GROSSETO. «Non ne possiamo più». A denunciare lo stato di abbandono dei terreni attorno al centro residenziale “Le gemme”, nuovo insediamento abitativo sorto tra via Uranio e Via Castiglionese, 5 fabbricati nuovi di zecca per complessivi oltre 200 appartamenti che ospitano circa 7/800 residenti ormai dal mese di giugno 2006, è Silvia Meconcelli che punta il dito contro la vegetazione «che si è sviluppata a dismisura fino ad invadere strade ed abitazioni private». «Da più di 2 anni – afferma Meconcelli -, questo luogo, attende l’ultimazione delle opere di urbanizzazione con la sistemazione del verde pubblico». Invece ci sono folti canneti, sterpi, altissime erbacce secche». Secchi anche i giardini «perché non è stato ancora attivato il pozzo da cui attingere acqua». Non è la prima volta che la situazione viene segnalata, così come i potenziali pericoli costituiti dalla presenza di rettili e ratti, nonché dal rischio di incendi. «Ciò nonostante – dice la donna – la situazione resta immutata e a nulla sono valsi gli interventi di protesta verso i costruttori degli appartamenti, verso le imprese incaricate delle urbanizzazioni, verso gli uffici comunali». Meconceli parla di «continuo rimpallo di responsabilità che si scarica, inesorabilmente, sugli acquirenti delle case e sui residenti. Il Comune dorme – dice – e le imprese lucrano ingiustamente sulle spalle dei compratori. Secondo le norme, infatti, il Comune può prendere in carico le opere solo dopo l’avvenuto collaudo delle opere stesse; fino a quel momento la loro manutenzione è posta a carico delle imprese esecutrici. Ma per eseguire un collaudo, quanti anni ci vogliono? Perché la pubblica amministrazione consente alle imprese di dilatare a loro piacimento i tempi di realizzazione delle opere? Perché non vengono imposti tempi e scadenze precise? L’impresa esecutrice che deve farsi carico della manutenzione del verde, perché non adempie ai suoi obblighi? Perché non provvede alla pulizia delle aree mediante lo sfalciamento? Perché non provvede alla semina dei prati ed alla piantumazione? Perché non provvede alla conseguente cura con taglio ed annaffiatura periodica dell’erba?». Domande retoriche secondo Meconcelli. «Perché tutto questo avrebbe un costo. Tanto i beneficiari di quel “verde” la casa l’hanno già pagata!». |
WebTV – Meetup Maremma 26/07/2008
Cerchiamo collaboratori per far decollare la Teleweb
Per vedere il segnale vai QUI listacivicagrosseto
PRESENTAZIONE PROGETTO DIFFERENZIATA PORTA A PORTA 26/07/2008
Martedì 29 luglio ore 21,00 presso la sala della circoscrizione di Barbanella, l’assessore Monaci, il Presidente del Coseca Biliotti e il presidente della Circoscrizione Capanni, illustreranno alla cittadinanza il progetto della raccolta porta a porta dei rifiuti nel quartiere Barbanella.
Chiunque fosse interessato a partecipare alla delegazione del gruppo Promotore, che sarà presente all’incontro, può inviare una mail al seguente indirizzo news@listacivicagrosseto.com
Alcune prime “indicazioni ed aiuti” sull’articolo sotto riprodotto del giornale “La Nazione” del 3/7/08 04/07/2008
Dicono di sè stessi:
Paolo Borghi: index.php?id=461
Giancarlo Farnetani: index.php?id=108
Leonardo Marras: marras.htm
Un interessante articolo ( text.php?text=t125537&trova=borghi,%20brogi ) che spiega alcune dinamiche legate al possibile candidato a Presidente della Provincia Paolo Borghi…..CHI NON COMPRENDE BENE LE DINAMICHE attraverso i commenti CHIEDA PURE che tenteremo di fornire una nostra risposta.
INTANTO leggendo questo articolo di oggi text.php?text=t132146 si possono “assaporare” ulteriori indicazioni a 360°.
Dal giornale “La Nazione” di oggi 03/07/2008
Provincia Tra Marras e Borghi spunta Farnetani L’assessore possibile outsider
di ALBERTO CELATA
IL SEGRETARIO Manciulli, in occasione dell’assemblea regionale del Partito democratico è stato chiaro: ci saranno le primarie anche per sindaci, presidenti di provincia e parlamentari che hanno già all’attivo una legislatura, a maggior ragione per quelle cariche dove l’amministratore uscente è alla fine del doppio mandato. Insomma per scegliere il possibile successore di Lio Scheggi, (Popolo della Libertà permettendo, visto che, da un recente sondaggio, è dato in netta crescita su tutto il territorio provinciale) il Pd dovrà per forza di cose passare per le primarie. Chi più di una volta ha detto di non temere questa sorta di forche caudine, che in più di un’occasione ha riservato sorprese, è l’assessore comunale al Bilancio Paolo Borghi. L’assessore Borghi è sicuramente uno degli esponenti del Pd attualmente più in evidenza: dopo il personale successo riportato alle primarie in città, culminate con l’elezione a segretario comunale di Massimo Alessandri, figura a lui molto vicina, ora ha incassato anche il successo come amministratore per aver riportato, dopo dieci anni, il bilancio in pareggio. Già da tempo per la poltrona di Palazzo Aldobrandeschi è in lizza anche l’ex sindaco di Roccastrada Leonardo Marras, che dopo dieci anni da primo cittadino già da alcuni mesi sta studiando come presidente. Ed ecco che arriva l’out-sider inatteso, il fondista (non a caso è un appassionato ciclista) dal passo regolare ma che arriva in fondo. Ci riferiamo all’attuale assessore provinciale all’Ambiente, Giancarlo Farnetani. Una sua elezione significherebbe una continuità con l’Amministrazione Scheggi e del resto sembra che il presidente uscente stia lavorando a questa possibile soluzione magari anche riallacciando contatti e legami che negli ultimi tempi si erano un po’ sfilacciati.
INTANTO il presidente provinciale di An, Luca Agresti, ha convocato per oggi alle 18, nella sede di via Monterosa, l’assemblea dei quadri dirigenti. La riunione avrà al centro la costituzione del Pdl ma anche le Amministrative della prossima primavera, Palazzo Aldobrandeschi in primis. «In Maremma — ricorda il presidente Luca Agresti — per noi si aprono spazi enormi per costruire il cambiamento e voltare pagina»
Incontro di Venerdi 27 Giugno 2008 28/06/2008
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